Home » Blog » Cloro in piscina: perché si usa e a cosa serve?

Cloro in piscina: perché si usa e a cosa serve?

Cloro nelle piscine | Piscine Castiglione

L’acqua è l’elemento principale della tua piscina ed è dunque necessario prendersene cura e trattarla nel modo corretto per assicurare comfort e durata delle attrezzature. Fenomeni meteorologici, vegetazione nelle vicinanze e un’alta frequentazione sono tutti fattori che incidono sulla qualità dell’acqua che potrebbe col tempo diventare verde e torbida o che, anche se limpida e trasparente, può contenere impurità.

Disinfettare la vasca in modo efficace è fondamentale, e il cloro in piscina è il prodotto più utilizzato per mantenerla pulita, igienizzata e libera da batteri, virus e microrganismi. Scopriamo insieme a cosa serve il cloro in piscina, come funziona e come sfruttarlo nel modo corretto!

L’importanza del cloro nella manutenzione della piscina

Piscine e cloro | Piscine Castiglione

Il cloro in piscina ha una duplice funzione: disinfetta l’acqua eliminando batteri, alghe e microrganismi nocivi, ma allo stesso tempo aiuta a mantenerla limpida e visivamente gradevole.

Un’acqua ben clorata garantisce infatti una maggiore sicurezza per i bagnanti e prolunga la vita utile degli impianti e dei rivestimenti. Inoltre, questo agente previene anche la formazione di incrostazioni e biofilm batterici, che potrebbero ostruire e compromettere i sistemi di filtraggio.

Infine, per quanto riguarda microrganismi e alghe, è importante seguire apposite pratiche di manutenzione per evitare danni agli impianti, che possono rendere il trattamento lungo e costoso.

Cosa succede se non si mette il cloro nella piscina?

Quando si trascura il dosaggio del cloro l’acqua può sembrare pulita, anche se all’atto pratico può contenere una carica batterica elevata (e potenzialmente pericolosa).

Senza questo agente aumenta infatti il rischio di contaminazioni, con potenziali conseguenze per la salute dei bagnanti: i sintomi principali sono irritazioni, infezioni e malattie cutanee. A questi aspetti negativi si aggiunge la formazione di alghe, che comporta un generale peggioramento della qualità dell’acqua.

Come il cloro agisce sull’acqua della piscina

Il cloro, una volta disciolto in acqua, genera acido ipocloroso, un composto altamente efficace nella distruzione di batteri, virus e funghi. Dopo l’utilizzo, una parte dell’elemento rimane attiva come “cloro libero”, pronta ad agire su nuove impurità che si introducono nell’acqua.

Questa azione continua è ciò che rende il cloro un disinfettante così affidabile nel tempo, per bagni rinfrescanti senza correre rischi.

Il cloro alza o abbassa il pH dell’acqua?

Una delle domande più comuni quando si tratta l’uso di questo elemento è: il cloro alza o abbassa il pH dell’acqua?

La risposta dipende dal tipo di cloro utilizzato: ad esempio, il cloro granulare tende ad abbassare leggermente il pH, mentre il cloro liquido può aumentarlo.

Bisogna sempre tenere presente che un pH non equilibrato può compromettere l’effetto dell’elemento, rendendolo meno efficace: è quindi fondamentale monitorare regolarmente entrambi i valori per mantenere l’acqua sicura.

Quando e quanto cloro mettere in piscina

Dare una risposta univoca a questa domanda su ogni quanto va messo il cloro in piscina è complicato, in quanto la frequenza può variare in base a numerosi fattori: esposizione al sole, pioggia, numero di bagnanti, temperatura e qualità dell’acqua. Generalmente, si consiglia di controllare i livelli di cloro almeno una volta a settimana, per poter intervenire tempestivamente in caso di necessità.

Il corretto dosaggio del cloro in piscina (che sia liquido o in pastiglie) dipende anche dal volume della vasca. In linea di massima, il livello ideale si situa tra 1 e 3 ppm ed è calibrato in base alle condizioni dell’acqua.

Il cloro liquido per la piscina ha dunque un dosaggio variabile ma non trascurabile, così come il cloro lento (in pastiglie) o il cloro in polvere: la chiave è sempre monitorare lo stato e adeguare di conseguenza l’applicazione.

Un’altra casistica è invece quella delle piscine pubbliche, dove la frequenza di controllo è molto più alta e i parametri sono regolati da normative sanitarie più rigide: in quelle private la responsabilità è invece del proprietario, che per svolgere il lavoro in autonomia può eventualmente affidarsi a sistemi automatici di dosaggio.

Prevenzione e buone pratiche per una piscina sempre perfetta

Per mantenere un’acqua perfetta, è consigliabile adottare alcune buone abitudini per prevenire un uso eccessivo di questo elemento:

  • Controlla regolarmente i livelli di pH e cloro;
  • Effettua una pulizia settimanale di pareti e fondo;
  • Limita l’apporto di inquinanti facendo una doccia prima del bagno;
  • Proteggi l’acqua da foglie e polvere con una copertura;
  • Evita l’uso eccessivo di prodotti cosmetici prima dell’ingresso in vasca.

Affidarsi a un servizio di manutenzione professionale può ridurre errori di dosaggio e garantire risultati migliori, prolungando la vita della piscina e dei suoi impianti!

Possibili alternative all’utilizzo di cloro in piscina

Sebbene il cloro sia il disinfettante più utilizzato nelle piscine, esistono alternative come il bromo e i sistemi a sale. Ogni sistema ha chiaramente i suoi vantaggi e i suoi svantaggi: la scelta dipende dalle preferenze personali e dalle condizioni specifiche della piscina.
La selezione di alternative, come ad esempio l’ozonizzazione dell’acqua, non esclude la necessità di un controllo regolare e costante dei livelli chimici, per un corretto mantenimento della vasca.

Posso mettere cloro e antialghe insieme?

È possibile utilizzare contemporaneamente il cloro e un trattamento per prevenire le alghe, ma è importante farlo con attenzione.

Oltre a una precisa lettura di eventuali controindicazioni esplicitate sui prodotti, si consiglia di aggiungere prima il cloro e, solo successivamente, il prodotto antialghe, seguendo sempre le indicazioni di un esperto per evitare reazioni indesiderate.

È possibile disinfettare la piscina senza cloro?

Oltre al cloro, è possibile disinfettare la piscina anche con altri prodotti o servizi, ma con alcune precisazioni: i sistemi alternativi, come l’ozono o la ionizzazione, sono efficaci ma più complessi (e spesso più costosi), per questo consigliamo sempre un contatto preventivo con un esperto. Come già specificato in precedenza, anche in assenza di cloro è fondamentale monitorare la qualità dell’acqua con frequenza.

Perché affidarsi a Piscine Castiglione per la gestione del cloro

La gestione del cloro e dell’equilibrio chimico dell’acqua è un compito delicato che richiede esperienza e attenzione: affidati ai professionisti di Piscine Castiglione per una manutenzione ottimale della tua piscina, con interventi su misura per le tue esigenze e supporto nella gestione dei livelli di cloro.

Contatta ora il nostro team di esperti per una consulenza personalizzata e un’acqua sicura e sempre perfetta!

Trova il Service più vicino a te