Home » Blog » Impianto di filtrazione della piscina: come funziona e come sceglierlo

Impianto di filtrazione della piscina: come funziona e come sceglierlo

Quando pensiamo a una piscina limpida, fresca e invitante, il merito è sicuramente anche del suo “cuore tecnico”: il sistema di filtrazione. È proprio il filtro della piscina a lavorare silenziosamente ogni giorno per mantenere l’acqua pulita, igienizzata e pronta per ogni tuffo. Che si tratti di una piscina interrata, fuori terra o con bordo a sfioro, una cosa è certa: senza un impianto di filtraggio efficiente, anche la vasca più bella perderebbe rapidamente il suo fascino.

Vediamo allora come funziona il ciclo dell’acqua all’interno del sistema di filtrazione e quali differenze ci sono tra le varie soluzioni disponibili, per scegliere consapevolmente la soluzione più adatta alle proprie esigenze con Piscine Castiglione.

Le fasi del sistema di filtrazione: come funziona il ciclo dell’acqua

Il sistema di filtraggio dell’acqua della piscina è un circuito continuo e indispensabile per mantenere la vasca pulita, trasparente e sicura. Per comprendere davvero come funziona il filtro della piscina, è utile analizzare il ciclo dell’acqua, che si compone di tre fasi principali: ripresa, filtrazione e immissione.

  1. Ripresa dell’acqua: la prima fase del ciclo è quella in cui l’acqua viene aspirata dal corpo della piscina. Questo avviene attraverso gli skimmer (nel caso di sistemi a skimmer) o tramite il canale perimetrale e la vasca di compenso (nei sistemi a sfioro). Durante questa fase, l’acqua carica di impurità — come foglie, polvere, capelli e oli — viene convogliata dalla linea di galleggiamento verso il sistema di filtrazione grazie alla pompa;
  2. Filtrazione: una volta aspirata, l’acqua passa nel filtro vero e proprio, che può essere a sabbia, cartuccia, diatomee o di altro tipo. In questa fase avviene la rimozione fisica delle particelle solide: i filtri trattengono lo sporco, permettendo all’acqua di uscire pulita. È la fase più cruciale del processo, in cui si determina l’efficacia del trattamento meccanico;
  3. Immissione: infine, l’acqua depurata viene reintrodotta in vasca attraverso le bocchette di mandata, posizionate solitamente sul fondo o sui lati della piscina. Questo consente una distribuzione uniforme dell’acqua pulita e completa il ciclo di filtrazione, che poi riparte nuovamente.

Per garantire che tutto il volume dell’acqua venga filtrato almeno una volta al giorno, è fondamentale che il sistema sia ben dimensionato in base alla capacità della piscina e che il tempo di filtrazione quotidiano sia adeguato (fino a 12 ore nei mesi estivi).

Quante ore deve filtrare la piscina ogni giorno?

Una delle domande più frequenti quando si parla di sistema di filtrazione piscina è: “Per quante ore la piscina deve filtrare?” La risposta non è univoca, poiché dipende da diversi fattori come stagionalità, dimensioni della vasca e frequenza d’uso.

In linea generale, l’intero volume dell’acqua dovrebbe passare attraverso il filtro almeno una volta al giorno, così da garantire un’acqua limpida e salubre. Durante i mesi estivi, quando la piscina è più utilizzata e le temperature favoriscono la proliferazione di alghe e batteri, il tempo consigliato di filtrazione si aggira tra le 8 e le 12 ore al giorno.

Nei periodi di minore utilizzo (primavera e autunno), può essere sufficiente un filtraggio di 6-8 ore, mentre in inverno nel caso in cui la piscina non venga svuotata — il sistema può funzionare per 2-4 ore al giorno o secondo le esigenze dettate dalle condizioni climatiche.

Anche la dimensione della vasca incide: le piscine più grandi richiedono infatti tempi più lunghi per garantire un ciclo completo di ricircolo. Inoltre, se la vasca è molto frequentata, sarà opportuno aumentare le ore di filtrazione per compensare l’accumulo di impurità.

Per quanto riguarda invece la suddivisione logistica di questo processo, è consigliabile distribuire le ore di filtrazione nelle fasce orarie più calde della giornata, quando la formazione di batteri è più attiva; in alternativa, è possibile suddividere il filtraggio in più cicli, programmando l’impianto in base alle esigenze.

Come capire se il filtro della piscina funziona correttamente?

Un filtro efficiente è essenziale per mantenere l’acqua della piscina limpida e sicura: ma come capire se il filtro della piscina funziona davvero? Esistono alcuni segnali chiave che aiutano a diagnosticare eventuali problemi.

Uno dei primi elementi da controllare è il manometro, presente sulla parte superiore del filtro. Questo strumento indica la pressione interna e rappresenta un valido indicatore dello stato del sistema: se la pressione sale oltre i livelli normali (solitamente oltre 1,3-1,5 bar, ma può variare in base al modello), significa che il filtro è intasato da impurità e necessita di controlavaggio (o backwash). Una pressione troppo bassa, invece, potrebbe indicare un problema nella pompa o perdite nel circuito.

Inoltre, il flusso d’acqua in entrata e uscita dalla piscina deve essere regolare: se noti un getto ridotto dalle bocchette di mandata o un’aspirazione debole dagli skimmer, potrebbero esserci ostruzioni. In questi casi, è importante intervenire per evitare il surriscaldamento dell’impianto, controllando periodicamente i cestelli degli skimmer o del prefiltro della pompa per prevenire possibili intasamenti superficiali.

Detto ciò, l’indicatore più evidente del corretto funzionamento del filtro è l’aspetto dell’acqua stessa. Se risulta trasparente, brillante e priva di particelle in sospensione, è probabile che il filtro stia svolgendo bene il suo compito; al contrario, un’acqua torbida, verde o con impurità visibili può segnalare una filtrazione inefficace o una scarsa manutenzione.

Infine, un sistema di filtrazione che funziona correttamente è generalmente silenzioso o emette un ronzio regolare: se si avvertono rumori anomali, vibrazioni, gorgoglii o colpi d’ariete, potrebbero esserci problemi legati alla pompa, alla presenza di aria nelle tubature o al blocco del prefiltro.

Sistema a skimmer: il più diffuso per le piscine private

Piscina con giardino

Il sistema a skimmer è la soluzione più comune per le piscine residenziali, sia interrate, sia fuori terra, grazie alla sua semplicità di installazione, al costo contenuto e alla buona efficienza in termini di filtrazione.

Questo sistema funziona tramite bocchette di aspirazione (ovvero gli skimmer), posizionate generalmente a circa 10–15 cm sotto il bordo vasca. L’acqua superficiale viene catturata da queste aperture e convogliata verso il filtro, che la depura da detriti, foglie, insetti e altre impurità. Dopo il passaggio attraverso la pompa e il filtro, l’acqua pulita viene reimmessa in piscina tramite le bocchette di mandata.

Una delle principali caratteristiche strutturali del sistema a skimmer è la necessità di mantenere un dislivello costante tra il livello dell’acqua e il bordo piscina. Questo aspetto è visibile esteticamente e rappresenta una delle principali differenze rispetto al sistema a sfioro, dove l’acqua arriva a filo bordo.

Tutti i vantaggi del sistema a skimmer per la piscina

Il sistema a skimmer offre numerosi vantaggi, in particolare dal punto di vista dei costi e della semplicità di gestione: è una soluzione economica sia in fase di installazione che per la manutenzione ordinaria, grazie alla struttura impiantistica ridotta e all’assenza della vasca di compenso.

Anche se l’estetica può risultare, a seconda dei gusti, meno uniforme rispetto ad altre soluzioni e la pulizia si concentra nella zona degli skimmer, si tratta comunque di un sistema pratico ed efficiente per piscine private ottimizzate.

Sistema a sfioro: eleganza e prestazioni superiori

Piscina con rialzo, lettini e ombrellone

Il sistema a sfioro rappresenta una delle soluzioni più raffinate e performanti nel panorama degli impianti di filtrazione per piscine, particolarmente apprezzato per il suo impatto estetico e l’efficienza nella pulizia dell’acqua. A differenza del sistema a skimmer, dove l’aspirazione avviene attraverso bocchette localizzate, il sistema a sfioro prevede che l’acqua trabocchi uniformemente su tutto il perimetro della vasca, creando un suggestivo effetto “specchio d’acqua” a filo bordo.

Questa acqua viene raccolta in un canale perimetrale che la convoglia verso una vasca di compenso, un serbatoio separato progettato per mantenere costante il livello dell’acqua nella piscina. Dalla vasca di compenso, l’acqua viene quindi aspirata dalla pompa, filtrata e reimmessa nella vasca attraverso le bocchette di mandata. Il ciclo continuo assicura una circolazione più efficiente e, di conseguenza, una qualità dell’acqua elevata in ogni momento della giornata.

Uno dei principali vantaggi del sistema a sfioro è la sua capacità di aspirare in modo uniforme tutta la superficie dell’acqua, eliminando rapidamente foglie, polvere, oli e altre impurità.

Oltre a garantire una pulizia più omogenea rispetto ai sistemi tradizionali, questo tipo di impianto offre anche un notevole impatto estetico: l’assenza della linea visibile tra acqua e bordo vasca dona alla piscina un aspetto moderno, elegante e perfettamente integrato nel paesaggio.

I sistemi a sfioro di Piscine Castiglione

Piscina con pavimentatura in pietra

Piscine Castiglione ha sviluppato diverse varianti di sistema a sfioro, ognuna con caratteristiche estetiche e funzionali specifiche, in grado di soddisfare differenti esigenze architettoniche:

  • Sfioro Nascosto Freedom: in questa versione, l’acqua scompare letteralmente sotto la pavimentazione perimetrale, creando un effetto minimalista di assoluta pulizia visiva. Le finiture personalizzabili — dalla pietra naturale alla ceramica, fino al legno — consentono un perfetto abbinamento con l’ambiente circostante, elevando la percezione di lusso e continuità;
  • Sfioro Trilogy: una soluzione altamente tecnologica che genera un sottile velo d’acqua in scorrimento continuo sul bordo piscina, disponibile in tre affascinanti varianti:
  • Trilogy a griglia, con bordo a filo d’acqua e griglia visibile classica;
  • Trilogy con sassi, dove la griglia è nascosta sotto un elegante letto di ciottoli levigati, per un look più naturale;
  • Trilogy a fessura, per un effetto ultra-minimale in cui l’acqua scorre in una sottilissima fenditura appena percettibile.
  • Sfioro Crystal: una soluzione d’avanguardia in cui il bordo sfioratore è realizzato in metacrilato trasparente, per un impatto estetico di altissimo livello. Simile al vetro per trasparenza ma più leggero e flessibile, questo materiale viene utilizzato anche per i finestrini degli aerei per la sua resistenza all’umidità e all’invecchiamento. Il risultato è una piscina visivamente “cristallina”, in cui la trasparenza del bordo amplifica la percezione di leggerezza e lusso.

In ultimo, è doveroso menzionare anche il modello di piscine a cascata, una soluzione di bordo a sfioro dal risultato estetico ideale per terreni in pendenza. Oltre alla resa visiva elegante, questo sistema garantisce anche un suono delicato di fondo, ideale per immergersi in piacevoli atmosfere e momenti di relax dal fascino zen.

Differenze strutturali tra i vari sistemi

I sistemi di filtrazione per piscina — a skimmer, a sfioro e ibridi — si distinguono anche per le loro differenze strutturali e costruttive.

Il sistema a skimmer è il più semplice da realizzare: richiede uno scavo di dimensioni contenute, pareti impermeabili, una centrale di filtrazione e l’inserimento delle bocchette di aspirazione. Non necessita di vasca di compenso e occupa meno spazio tecnico, rendendolo ideale per contesti domestici e per chi cerca una soluzione più economica e rapida da installare.

Il sistema a sfioro, invece, implica una struttura più complessa. Serve un canale perimetrale per raccogliere l’acqua che trabocca dalla piscina, oltre a una vasca di compenso separata per regolare il livello dell’acqua. Questo comporta maggiori spazi e una progettazione più avanzata, ma consente un’estetica di alto livello, con l’effetto specchio che fa apparire la piscina perfettamente integrata con il bordo.

Infine, i sistemi ibridi, come gli skimmer sfioratori, offrono un compromesso tra le due soluzioni: migliorano la resa estetica e la capacità di aspirazione, pur mantenendo un impianto strutturalmente più semplice rispetto a uno sfioro completo.

Come scegliere il filtro piscina giusto: criteri di valutazione

Piscina con lettini e ombrelloni

Scegliere il sistema di filtrazione più adatto per la propria piscina richiede una valutazione attenta e consapevole di diversi fattori.

Innanzitutto, bisogna considerare la tipologia e la forma della vasca: che si tratti di una piscina interrata, fuori terra o seminterrata, la struttura influisce notevolmente sulla compatibilità con un determinato tipo di filtro. Anche le dimensioni e il volume d’acqua da trattare sono determinanti: vasche più grandi necessitano di impianti più potenti e performanti per garantire un adeguato ricircolo quotidiano dell’acqua.

A livello estetico, chi desidera una piscina moderna ed elegante tenderà a preferire il bordo a sfioro, che crea un suggestivo effetto “specchio d’acqua”. Dal punto di vista della manutenzione, invece, chi cerca una gestione semplice e spazi tecnici ridotti troverà nel sistema a skimmer una scelta funzionale.

Non va dimenticato il ruolo della qualità dell’acqua: sebbene tutti i sistemi, se ben gestiti, possano garantire ottimi risultati, i sistemi a sfioro offrono un vantaggio concreto nella rimozione continua delle impurità superficiali, soprattutto in contesti molto frequentati o soggetti a vento e detriti.

In definitiva, ogni piscina ha esigenze specifiche e non esiste un sistema perfetto valido per tutti. Per questo motivo, è sempre consigliabile affidarsi a professionisti esperti che possano valutare ogni dettaglio e proporre una soluzione su misura. Per ricevere una consulenza personalizzata e scoprire l’intera gamma di sistemi di filtrazione, affidati a Piscine Castiglione: troverai modelli progettati per garantire efficienza, durata e massima facilità d’uso, qualunque sia il tuo progetto!