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Nuoto di fondo ai mondiali 2013: affascinante sfida in acqua

Il regolamento stilato dalla FINA, definisce nuoto di fondo, ogni competizione che si svolge in acque libere ovvero tutte le acque aperte, come fiumi o canali balneabili, laghi e mari. Questa disciplina, seppur molto antica, è stata riconosciuta solo in anni recenti, quando sono state inserite nelle competizioni mondiali, le gare di mezzofondo, fondo e maratona. Le competizioni dei 5-10-15 e 25 chilometri, sono quindi entrate ufficialmente nella storia e hanno fatto si che il nuoto di fondo potesse essere finalmente considerato per la sua importanza: uno sport affascinante, spettacolare e mondialmente riconosciuto.

Il nuoto in acque libere è uno sport completo, in grado di unire i vantaggi del praticare attività fisica in acqua ( di cui abbiamo parlato in questo articolo Sport d’acqua ) con la meraviglia data dai fondali marini e fluviali e dalle loro caratteristiche naturali.

La tecnica utilizzata è simile a quella dello stile libero, tuttavia il nuoto di fondo presenta alcune differenze che lo rendono uno sport complesso e affascinante:

  • Prima importante diversità è data dal galleggiamento, che in acque salate è maggiore che in vasca e avvantaggia l’atleta; tuttavia le acque libere, rappresentano anche una difficoltà per lo sportivo, perché oppongono maggior resistenza e rendono più faticoso il suo avanzamento. Anche le onde o le correnti sono da considerarsi ostacoli capaci di rallentare notevolmente la competizione.
  • Un altro problema fondamentale è dovuto alle grandi distanze e alla mancanza di punti di riferimento. Nelle acque libere, infatti, non è facile mantenere la rotta e per assicurarsi di seguire il percorso, l’atleta, sarà costretto ad alzare spesso la testa, perdendo così tempo prezioso per la sua gara.

Nonostante sia poco conosciuto, il nuoto in acque libere è molto praticato ed amato dagli italiani che, negli anni, sono riusciti a guadagnare molte medaglie e molti titoli a livello internazionale; d’altronde fu proprio un Italiano, Giovanni Maria Salati, che per sfuggire alla sua prigionia in terra inglese, il 16 agosto 1817, si gettò dalle bianche scogliere di Dover per dirigersi verso la libertà, attraversando per primo il canale della Manica e dando vita alla figura del maratoneta nel nuoto di fondo.

E voi? Sapevate già tutto sul nuoto di fondo? Preferite nuotare in acque libere o in piscina? Quali distanze percorrete?