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Aspettando i mondiali di Barcellona 2013 conosciamo le gare di nuoto

Luglio 2013 è il mese prescelto per i mondiali di nuoto che, dopo 10 anni, tornano a svolgersi  nella bella Barcellona. Anche per questa edizione, la nostra azienda sarà partner ufficiale Fina e, per prepararci insieme a vivere tutte le emozioni che i giochi ci riservano, vogliamo parlarvi e spiegarvi tutti gli sport che compongono i campionati del mondo di nuoto: dalla pallanuoto ai tuffi, dalle diverse discipline del nuoto al nuoto sincronizzato.

Iniziamo subito con il nuoto e con i 4 stili ufficialmente riconosciuti dalla FINA, che vanno a comporre singolarmente o in gruppo, tutte le gare dei mondiali di nuoto di Barcellona 2013.

Lo stile più particolare e affascinante, autorizzato alle gare mondiali è il Delfino. Questo stile, conosciuto anche come Farfalla è sicuramente il più spettacolare, ma anche il più faticoso e complicato tra gli stili ufficiali poiché richiede un grande sforzo fisico ed una perfetta coordinazione di gambe e braccia. Il Delfino è di introduzione recente, viene infatti riconosciuto ufficialmente solo nel 1953 ed introdotto per la prima volta nel 1956, durante i Giochi Olimpici. Le gare di Delfino  si svolgono in vasca, su distanze di 50, 100 e 200 metri.

Il secondo stile ufficiale è il Dorso, che si svolge anch’esso su distanze di 50, 100 e 200 metri. Il Dorso è uno stile molto particolare in quanto è l’unico nel quale l’atleta non è rivolto verso il fondo della vasca, bensì verso il cielo. Complice la posizione, la sua grande difficoltà è legata alla direzione da prendere e alle virate, che non sempre risultano automatiche o perfette.

Anche la Rana è nella rosa dei quattro stili riconosciuti dalla FINA. Praticata sulle distanze dei 50, 100 e 200 metri, è uno stile molto lento e nel suo complesso è considerato, quasi come il Delfino, oltremodo faticoso e altrettanto complesso.

Lo stile più famoso e seguito resta però lo Stile Libero. Questo tipo di stile prevede pochissime restrizioni in merito all’azione natatoria degli sportivi, unica regola? Il nuotatore deve avere sempre una parte del corpo fuori dall’acqua e può restare in immersione solo dopo il tuffo di partenza o dopo la virata, per non più di 15 metri. Le gare di stile libero sono le più numerose, si parte dalle distanze brevi di 50, 100 e 200 metri, fino alle distanze più lunghe, sempre praticate in vasca, dei 400, 800 e 1500 metri. Dal momento che è uno stile poco regolamentato, negli anni si son succedute diverse tecniche come l’Overam e il Trudgeon. Attualmente la tecnica più utilizzata è il Crawl perché è l’unica in grado di garantire velocità e resistenza.

Questi quattro stili, complessi e allo stesso tempo affascinanti, compongono i Misti, che si disputano in gare di 200 e 400 metri.  In ogni gara devono essere eseguiti tutti gli stili rispettando l’ordine in cui li abbiamo indicati: Delfino, Dorso, Rana e Stile Libero.

Ultime gare, in termini temporali disputate nel nuoto durante i mondiali sono le staffette, in cui ogni atleta esegue uno dei quattro diversi stili che abbiamo appena conosciuto, chiudendo così la parte dedicata al nuoto.

E voi? Sapevate già tutto sul nuoto e sui suoi stili? Che stile preferite, e in quale siete davvero forti?